È disponibile l'ultima alpha (6) di Ubuntu 9.10 e dal 29 ottobre la vesione ufficiale

Canonical, la società fondata dall'imprenditore Mark Shuttleworth per coordinare lo sviluppo di Ubuntu, ha annunciato ieri la disponibilità della versione 9.10 alpha 6 della celebre distribuzione Linux.
Questa sesta release, l'ultima prima di entrare in fase beta, consente agli utenti più intrepidi di testare con mano le novità che Ubuntu 9.10 renderà disponibili al grande pubblico a partire dal 29 ottobre prossimo.
Oltre al consueto aggiornamento di molti dei pacchetti forniti in dotazione, Karmic Koala (questo il nome in codice di Ubuntu 9.10) promette di rendere la fase di avvio del computer pressoché istantanea. Stando al grafico fornito da uno sviluppatore ad Ars Techica, l'alpha 6 è in grado di raggiungere il desktop in appena 6 secondi.
Per raggiungere tale risultato d'eccellenza però, è necessario dotare il sistema di un veloce (ma costoso) disco a stato solido (SSD). In caso contrario, la procedura di avvio richiede tempi sicuramente contenuti, ma tutt'altro che rivoluzionari: sulla configurazione di test impiegata da Ars (un Dell Inspiron 1420n) il boot ha richiesto infatti 22 secondi.
Fra le altre migliorie, spiccano l'impiego del bootloader GRUB2 e del file system Ext4 per impostazione predefinita, la presenza del client per accedere al servizio di archiviazione remota "Ubuntu One" e l'impiego di DeviceKit al posto del layer di astrazione HAL.
L'immagine ISO del sistema operativo può essere scaricata partendo da qui, in versione 32 o 64 bit, ognuna nella declinazione "client" oppure "server". Una volta masterizzato il disco, è possibile provare Ubuntu sfruttando il LiveCD oppure installandolo di fianco a Windows o direttamente "dentro" a Windows.



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